Belfast, oltre le diversità per un futuro di pace

Belfast è una città che va’ oltre ogni concetto di turismo. È un luogo unico, in cui è impossibile analizzare il presente senza considerare le cicatrici ancora fresche di un passato in cui odio e guerra civile hanno sconvolto migliaia di famiglie che ancora oggi vivono separate da muri e filo spinato. Una città controversa, ma in grado di travolgere ogni visitatore con emozioni uniche e indescrivibili.

Belfast - Pinterest

Abbiamo visitato Belfast nel 2014, durante uno dei nostri numerosi viaggi in terra irlandese. Raggiungere la città è semplicissimo: i due aeroporti cittadini (uno dedicato alla memoria dell’indimenticato campione George Best) sono collegati a Milano e Roma e serviti da RyanAir, AerLingus e Flybe. Noi siamo arrivati da Dublino con un pullman che abbiamo prenotato al Dublin Tourism Office. La città non è molto grande e un paio di giorni bastano per visitarla approfonditamente.

Un giro di Belfast non può che iniziare da Donegall Square, la piazza principale in cui sorge l’edificio più imponente della città: il Belfast City Hall. Il municipio cittadino è senza dubbio il simbolo di questa città. È caratterizzato da una cupola vittoriana che ricorda molto la cattedrale di St. Paul a Londra e rimarca ancora una volta l’appartenenza al Regno Unito. Il municipio è visitabile gratuitamente previa prenotazione sul sito http://visitbelfast.com/ .

Freddo e pioggia permettendo, passeggiare per Belfast è molto gradevole dato che i monumenti principali sono tutti a pochi passi uno dall’altro. Dal Belfast City Hall, camminando su Donegall Place, si arriva in pochi passi alla Cattedrale di Sant’Anna. La chiesa, ovviamente protestante, è al centro del Cathedral Quarter, una ex area popolare in cui i segni della sofferenza economica sono piuttosto evidenti.

A pochi passi da Donegall Square si trova anche Great Victoria Street, l’arteria principale dello shopping cittadino con il centro commerciale Victoria Square, caratterizzato da una grande cupola di vetro e dalla presenza delle principali griffe internazionali.

Spostandoci verso sud su Great Victoria Street si arriva a University Road, una lunga strada che porta ad una delle eccellenze cittadine: la Queen’s University (http://www.qub.ac.uk/). Il campus dell’ateneo, davvero molto bello, si distingue in un quartiere molto vivace, ricco di studenti che affollano i numerosi pub della zona.

Queen's University

Un’altra delle attrazioni di Belfast da non perdere è il Titanic Center. Raggiungerlo a piedi non è semplicissimo per cui vi suggeriamo di prendere un taxi che vi porterà lì con poche sterline e in breve tempo. Il Titanic Center è più di ciò che vi aspettate. Non si tratta infatti di una semplice rievocazione della nave da crociera più famosa al mondo, che proprio a Belfast venne costruita, bensì di una vera e propria celebrazione di quella che per oltre un secolo è stata la principale fonte di reddito per milioni di nordirlandesi: l’industria navale. Una visita al Titanic Center vale davvero la pena anche se, secondo noi, la moderna struttura realizzata dal celebre architetto Eric Kuhne è davvero in contrasto con lo stile del quartiere.

Titanic

Abbiamo lasciato per ultima quella che secondo noi è la principale cosa da fare a Belfast: un giro dei murales cittadini. Per farlo, vi suggeriamo caldamente di affidarvi ad una guida o almeno ad un tassista, così da poter comprendere fino in fondo il significato di queste vere e proprie opere d’arte che ben rappresentano il dolore vissuto da questo popolo. I murales sono sparsi praticamente in tutta la città, ma ci permettiamo di consigliarvi due zone in particolare. Innanzitutto Shankill Road: questo quartiere, culla della working class lealista alla regina, è stata per anni il centro di alcuni tra i più violenti Troubles che hanno insanguinato Belfast. Oggi la fedeltà al Regno Unito è ancora molto evidente e la si nota in tutto il quartiere, con le Union Jack presenti praticamente su ogni edificio e ritratti dei residenti caduti durante gli scontri. La situazione nel quartiere di Shankill è oggi abbastanza tranquilla, anche se non è raro che accadano scontri soprattutto durante le parate orangiste di giugno. Per questo vi consigliamo davvero di non avventurarvi da soli. A pochi metri da Shankill Road, si trova poi Falls Road, il principale quartiere cattolico e area in cui il sentimento indipendentista è più forte. Qui potete trovare alcuni tra i più celebri murales, come quello dedicato a Bobby Sands, leader della rivoluzione morto in carcere nel 1981 dopo uno sciopero della fame, o quello dedicato al presidente sudafricano Nelson Mandela.

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Il tour dei murales è, secondo noi, il modo migliore per concludere una visita di Belfast, prima di entrare in un pub e riflettere davanti ad una birra e ad un hamburger sul tragico passato di questa terra martoriata da una guerra fratricida che ha strascichi anche nel presente. Un presente in cui i nemici da combattere non sono più cattolici o protestanti, ma disoccupazione e alcolismo. Due dittatori moderni che stanno opprimendo un popolo fiero e generoso a cui siamo davvero molto legati e a cui auguriamo di trovare finalmente la felicità. Insieme.

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