Microcentro

Microcentro: alla scoperta del cuore di Buenos Aires

Microcentro è, secondo noi, il punto di partenza perfetto per tutti coloro che vogliono iniziare a scoprire il fascino della città più bella di tutto il Sudamerica: Buenos Aires. Pur non rientrando ufficialmente nella lista dei 48 barrios (quartieri) in cui è divisa la capitale argentina, Microcentro è infatti universalmente riconosciuto come l’area in cui pulsa il cuore della vita politica e finanziaria dell’Argentina.

In questa zona si trovano alcuni dei luoghi più famosi della città, come i palazzi del potere politico e religioso. Microcentro è però anche un’area di forti contrasti: gli sfarzosi palazzi delle istituzioni si scontrano con i molti senzatetto che vivono per strada nella speranza di un po’ di elemosina.

In questo post vi guidiamo alla scoperta di Microcentro, il vero cuore di Buenos Aires.

Cosa vedere a Microcentro

Essendo il cuore della città, Microcentro ospita moltissime delle principali attrazioni di Buenos Aires. Vediamo insieme le principali.

Plaza de Mayo

Il simbolo di Microcentro è certamente Plaza de Mayo. Questa piazza, originariamente nota come Plaza Grande è il luogo attorno al quale si è sviluppata Buenos Aires a partire dal 1580, anno in cui la città fu fondata dall’esploratore spagnolo Juan de Garay. Al centro di Plaza de Mayo si trova oggi la Piramide de Mayo, un monumento eretto nel 1811 per ricordare il primo anniversario della Rivoluzione di Maggio. Il nome attuale della piazza vuole infatti ricordare proprio la grande rivolta contro il dominio spagnolo che diede vita alle Province Unite del Rio de la Plata (la nazione che riuniva i territori delle attuali Argentina e Uruguay). 

Se siete interessati a conoscere più a fondo la storia argentina, vi consigliamo di recarvi in Plaza de Mayo il giovedì pomeriggio. Qui, infatti, ancora oggi si riuniscono le “Madri di Plaza de Mayo”, l’associazione di donne che riunisce le madri dei desaparecidos ovvero i prigionieri politici spariti in Argentina tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta sotto la dittatura di Videla.

Piramide de Mayo Buenos Aires
La Piramide de Mayo è uno dei luoghi simbolo di Microcentro e di tutta Buenos Aires

Casa Rosada

La Casa Rosada è sede del presidente argentino e della sua famiglia. Questo palazzo è diventato luogo iconico per il mondo dopo che Madonna ha interpretato con successo il musical dedicato alla first lady più famosa del Sudamerica: Evita. Costruito in epoca coloniale, la facciata esterna del palazzo ha un singolare colore rosa che brilla quando il sole illumina Buenos Aires. All’ingresso della Casa Rosada sventola una enorme bandiera argentina.

Al di là dell’aneddotica su Evita Peròn, secondo noi una delle cose più interessanti della Casa Rosada sono i moltissimi cartelli e fogli che gli argentini appendono sulle inferriate per manifestare il proprio disappunto politico. Si tratta di uno spaccato molto vero di quella che è la vita in Argentina.

Gli interni della Casa Rosada sono visitabili nel weekend, dalle 10 alle 18, attraverso visite guidate gratuite di 30 minuti che è però necessario prenotare in anticipo.

Casa Rosada
Resa celebre da Eva Peròn, la Casa Rosada ospita il presidente dell’Argentina e la sua famiglia

Cabildo

Praticamente ogni città sudamericana ha un Cabildo, l’antico luogo del potere coloniale. Quello di Buenos Aires è stato oggi convertito in un museo con opere d’arte dall’Ottocento ai giorni nostri. Se volete visitarlo, tenete presente che il biglietto di ingresso è gratuito.

Catedral Metropolitana

In una nazione fortemente cattolica che ha “dato” al Mondo l’attuale Papa, la Cattedrale della capitale non può che essere un luogo maestoso. Edificata alla fine del Settecento, la Catedral Metropolitana di Buenos Aires si ispira allo stile neoclassico europeo con molti richiami sia alla Francia che all’Antica Grecia. Il porticato è molto bello con colonne corinzie e capitelli ma, secondo noi, tutto ciò che c’è di interessante nella Catedral Metropolitana lo si ritrova al suo interno.

Oltre alla cupola, al presbiterio e ai moltissimi quadri religiosi, crediamo che una fermata la meriti il mausoleo di uno dei padri della patria argentina: il generale Josè de San Martin.

Josè de San Martìn
Nella Catedral Municipal sono conservate le reliquie dell’eroe nazionale Josè de San Martìn

Centro Cultural Kirchner

Ai margini di Microcentro, quasi al confine con Puerto Madero, il Centro Cultural Kirchner è un grande centro culturale voluto dall’ex presidente argentino Nestor Kirchner. L’ingresso al centro è gratuito e al suo interno sono continuamente ospitate mostre d’arte ed esposizioni.

Inoltre, qui ha sede l’orchestra sinfonica nazionale argentina che si esibisce nella “Ballena Azul”, una grande sala da circa 1800 posti a sedere. I concerti sono ovviamente a pagamento. 

Centro Cultural Kirchner
Sarmiento 151 | Buenos Aires
Sito ufficiale: http://www.cck.gob.ar/

Museo del Bicentenario

Alle spalle della Casa Rosada, il Museo del Bicentenario ripercorre gli oltre duecento anni di storia argentina attraverso video, reperti e testimonianze dall’indipendenza fino ai giorni nostri. Il museo è piccolo ma interessante. Noi – che storicamente non amiamo i musei – lo abbiamo visitato anche perché l’ingresso è gratuito.  

Museo del Bicentenario
Avenida Hipólito Yrigoyen | Buenos Aires
Sito ufficiale: https://www.casarosada.gob.ar/la-casa-rosada/museo

Calle Florida

La Calle Florida è una delle vie principali di tutta Buenos Aires, nonché la principale arteria pedonale della città. La strada comincia più o meno all’altezza della Casa Rosada e si sviluppa verso nord fino alla Plaza General San Martin, nel quartiere di Retiro. Per oltre un secolo, la Calle Florida ha rappresentato una delle arterie più importanti per il traffico cittadino ma la sua sorte cambiò radicalmente nel 1910, anno in cui iniziò il processo di pedonalizzazione che l’ha portata ad essere uno dei centri più importanti di tutta la nazione per il commercio. Oggi infatti la Calle Florida è un viavai di negozi, bar e ristoranti che si susseguono per oltre un chilometro.

La Manzana de las Luces

La Manzana de las Luces è stata per secoli la casa dei gesuiti a Buenos Aires. Si tratta di un antico complesso di edifici tra cui luoghi di preghiera, biblioteche e corridoi per la difesa dagli assalti esterni che è oggi ancora ben conservata. Oggi questo edificio storico è ancora aperto al pubblico con visite guidate che anche noi abbiamo fatto per avere un interessante spaccato sulla Buenos Aires del XVIII secolo.

Manzana de las Luces
Perú 294 | Buenos Aires
Visite guidate: dal lunedì al venerdì alle h. 15, sabato e domenica alle h. 15, 16:30 e 18.

Museo Mundial del Tango

Per una città che ha il Tango nel proprio dna, il Museo Mundial del Tango rappresenta un vero e proprio punto di riferimento. Il museo si trova proprio sotto l’Academia Nacional del Tango e consiste in un paio di sale con trofei, ricordi e aneddoti legati al ballo più famoso di tutta Argentina. Secondo noi, il Museo val bene una visita solo se avete tempo. La vera anima del tango a Buenos Aires la scoprirete poi altrove, a cominciare dal quartiere di San Telmo.

Museo Mundial del Tango
Avenida de Mayo 883 | Buenos Aires
Sito ufficiale: https://turismo.buenosaires.gob.ar/es/otros-establecimientos/museo-mundial-del-tango

Tango Buenos Aires
Davanti all’ingresso del Museo Mundial del Tango sono raffigurati i passi base del tango

Cafè Tortoni

Accanto all’Academia Nacional de Tango si trova uno dei luoghi in cui è maggiormente assaporare la vita di Buenos Aires: il Cafè Tortoni. Aperto nel 1858, il Cafè Tortoni è oggi il più antico caffè di tutta l’Argentina nonché uno dei 10 migliori bar al mondo secondo UCity Guides.  I tavolini di questo incantevole bar che sembra fermo nel tempo hanno sorseggiato un caffè intellettuali come Jorge Luis Borges, Albert Einstein e Federico Garcia Lorca nonché tutta l’élite della storia argentina.

Il Cafè Tortoni è oggi preso d’assalto dai turisti ma, nonostante ciò, è riuscito a conservare il suo spirito originario anche grazie a una mobilia d’epoca davvero stupefacente.

Se non volete fare la coda o essere serviti di fretta, vi diamo un consiglio: andateci in serata quando c’è pochissima gente.

Cafè Tortoni
Avenida de Mayo 825 | Buenos Aires
Orari: da lunedì alla domenica, dalle 8 di mattina all’1 di notte

Dove si trova Microcentro

Pur essendo riconosciuta come una vera e propria zona di Buenos Aires, Microcentro non rientra formalmente nei 48 barrios che compongono la geografia della capitale argentina. Il territorio di Microcentro si estende infatti per la quasi totalità sull’area formalmente appartenente a due dei barrios ufficiali: San Nicolàs e Monserrat.

In linea più generale, il territorio di Microcentro ricopre un’area di circa 60 isolati compresi tra la Avenida Córdoba, la Avenida de Mayo, la Avenida 9 de Julio, la Avenida Leandro Alem e la Avenida de la Rábida.

Cabildo Historico Buenos Aires
Il Cabildo Historico di Buenos Aires si trova nel cuore della zona di Microcentro

Come arrivare a Microcentro

Rappresentando il cuore di Buenos Aires, l’area di Microcentro è ben servita dai mezzi di trasporto pubblici. In particolare, ci sono ben 4 linee della metropolitana di Buenos Aires che arrivano in questa zona:

  • Linea A: la linea A della metropolitana di Baires ha il proprio capolinea proprio alla fermata di Plaza de Mayo. Molto comoda anche la fermata precedente, quella di Perù.
  • Linea B: la linea B (quella rossa) ferma invece alla fermata di Florida, proprio all’inizio del tratto di Calle Florida di Microcentro.
  • Linea D: la linea D (quella verde) ha due fermate all’interno di Microcentro. Ci riferiamo alla fermata di Diagonal Norte e quella di Catedral, che rappresenta anche il capolinea.
  • Linea E: molto comoda anche la linea E con la fermata di Bolivar che vi lascerà proprio nel cuore di Microcentro.

Oltre ai mezzi pubblici, secondo noi il modo migliore per muoversi a Buenos Aires è tramite i taxi. Sono piuttosto economici e, soprattutto, i tassisti porteňos sono i migliori conoscitori della città: non abbiate paura di chieder loro consigli!


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