dormire in un rorbu

Abbiamo dormito in un rorbu in Norvegia

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Tra le esperienze da fare alle isole Lofoten in Norvegia, una delle più suggestive è sicuramente quella di dormire in un rorbu. Immaginate il calore di una piccola casetta di legno nel cuore di un piccolo porto di pescatori, di addormentarvi con il suono delle onde del mare e di svegliarvi la mattina seguente con l’odore del pesce appena pescato: tutto questo è dormire in un rorbu.

Bello vero? Nel corso del nostro viaggio alle Lofoten, noi abbiamo trascorso due notti consecutive in un rorbu a Nusfjord e in questo post vi raccontiamo le nostre sensazioni.

Cos’è un rorbu?

Il rorbu (rorbuer al plurale) è la tradizionale abitazione dei pescatori norvegesi. Si tratta di una costruzione in legno a strapiombo sul mare, con base di palafitta e le pareti esterne dipinte di colore rosso. Tutti i rorbuer si affacciano su un piccolo porto da cui salpano le navi da pesca.

Nusfjord Norvegia
Nusfjord è uno dei villaggi di pescatori meglio conservati e più autentici di tutte le Lofoten

Dove si trovano i rorbuer?

I rorbuer sono molto diffusi in tutta la Norvegia settentrionale e in particolare negli arcipelaghi delle Isole Lofoten e delle Isole Vesterålen. Molti di essi sono oggi abbandonati, altri sono stati riconvertiti in strutture turistiche mentre alcuni sono ancora usati dai pescatori.

Stoccafisso Norvegia
Nei rorbu vi capiterà di imbattervi nel tipico stoccafisso norvegese. Fa un po’ di puzza ma rappresenta l’essenza del posto!

Com’è fatto un rorbu?

Al suo interno il rorbu ha tutto quello che serve a un pescatore per vivere quando non è in barca a pescare. Troverete quindi una stanza da letto, un piccolo angolo cucina e, nella grande maggioranza dei rorbuer, anche un bagno privato. I rorbuer adibiti a ospitare i turisti – come quello in cui abbiamo dormito noi – sono generalmente ristrutturati con gusto cercando di mantenere lo spirito originale. Per intenderci, niente tv e amenità varie!

Rorbu Norvegia
La nostra camera da letto nel rorbu a Nusfjord era piccola ma molto accogliente

Quanto costa dormire in un rorbu?

Dormire in Norvegia non è affatto economico e i rorbu non sono da meno. I prezzi vanno dai 200 ai 300 euro a notte, a seconda della zona in cui vi trovate, della posizione nel porto e al livello di servizi accessori. La colazione è generalmente inclusa.

Rorbu Norvegia
Il divano forse non era parte dell’arredamento tipico dei pescatori norvegesi, ma era molto comodo

Quali sono i migliori rorbu in cui dormire in Norvegia?

Noi abbiamo dormito a Nusfjord, nel Nusfjord Arctic Resort. Siamo arrivati a questa scelta dopo aver esaminato molte opzioni alle Lofoten. I motivi che ci hanno spinto a dormire qui sono sostanzialmente 4:

1) Nusfjord è uno dei villaggi di pescatori più bello e meglio conservati di tutta la Norvegia.
2) il villaggio si trova lontano dalla strada principale (la E10 che collega tutte le Lofoten) ed è quindi meno battuto dai turisti.
3) l’accesso al villaggio per i turisti è a pagamento (200 kr. al giorno, ovviamente non paga chi dorme qui) per cui molti sono scoraggiati ad entrare.
4) intorno a Nusfjord non ci sono camping o strutture per camperisti, il che rende assolutamente tranquillo questo villaggio.

Tra gli altri rorbuer ben conservati in cui è possibile dormire alle Lofoten, vi segnaliamo:

Rorbu Norvegia
Tutti i rorbu hanno un piccolo porto da cui partono le barche dei pescatori

Perché dormire in un rorbu?

Come detto, dormire in un rorbu è una delle esperienze più caratteristiche che si possano fare in Norvegia. Se sarete fortunati e sceglierete bene il vostro rorbu, l’esperienza sarà indimenticabile. Entrerete a contatto con uno stile di vita molto lontano da quello a cui siamo abituati, come se foste trasportati in una bolla senza tempo che vi farà riflettere su quanto inutili siano molte delle nostre preoccupazioni. Dai rorbu, inoltre, è possibile ammirare con maggiore tranquillità i fenomeni tipici del Circolo Polare Artico: il sole di mezzanotte e l’aurora boreale. A nostro avviso, c’è solo un motivo che potrebbe scoraggiarvi: il costo. Ma si tratta di un piccolo sforzo che val la pena fare.


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