Cosa vedere a Ferrara: il nostro itinerario nella città emiliana

Oggi vogliamo parlarvi di una destinazione diversa dal solito. Vogliamo parlarvi di un castello medioevale tra i più belli al mondo, di una città a misura d’uomo dove la frenesia è sconosciuta, di un piatto di tortelli alla zucca accompagnato da un eccellente vino rosso: vogliamo parlarvi di Ferrara!

Da molto (troppo!) tempo avevamo messo Ferrara nella nostra bucket list. Dopo aver girovagato a lungo tra Brasile, Argentina, Sudafrica e Filippine, ci è venuta voglia di un po’ di Italia ed ecco che, senza pensarci troppo, abbiamo deciso di trascorrere un weekend in una delle più affascinanti città italiane. In questo post vi raccontiamo cosa vedere, dove dormire e cosa mangiare a Ferrara.

Cosa vedere – il nostro itinerario

La prima cosa importante da sapere su Ferrara è che non serve la macchina. Ci sono infatti solo due modi per girare la città: a piedi o in bicicletta (non a caso, Ferrara è soprannominata “la città delle biciclette”). Non avendo particolari vincoli di tempo, noi abbiamo scelto di muoverci a piedi, iniziando il nostro itinerario a Ferrara dal suo luogo simbolo: il Castello Estense. Costruito nel 1385, il castello si sviluppa intorno ad una torre – la Torre dei Leoni – risalente al XIII secolo ed è sicuramente uno dei castelli medioevali meglio conservati in tutta Italia. Dopo aver girato intorno al fossato, decidiamo di entrare e trascorrere qualche ora nelle sue meravigliose sale interne.

Lasciato il Castello Estense, facciamo quattro passi lungo Corso Martiri della Libertà fino a raggiungere Piazza del Municipio, una bella piazzetta ricca di negozi e ristoranti dove sorge il Palazzo Municipale. Il Palazzo è visitabile gratuitamente ma è chiuso il sabato e la domenica: essendo sabato, noi non riusciamo a visitarlo ma riusciamo comunque a salire lo scenico Scalone d’Onore da cui scorgiamo un graziosissimo locale dove ci fermiamo per pranzo (mi raccomando, non perderti la seconda parte del post: trovi tutte le indicazioni su dove mangiare e alloggiare).

Il Palazzo del Municipio è, insieme al Castello Estense, il centro della vita di Ferrara

Di fronte al Palazzo Municipale si trova invece la Cattedrale di Ferrara. Purtroppo per noi, la Cattedrale si presenta con a facciata “impacchettata” a causa di alcuni lavori di restauro. Riusciamo in ogni caso ad ammirarne gli interni, il campanile e la loggia dei mercanti che si affaccia su Piazza Trento e Trieste. Proprio in questa piazza si trova il Museo della Cattedrale: noi non lo visitiamo, ma è uno dei più ricchi della città e si trova all’interno di una ex chiesa del XII secolo. Se avete tempo e se siete interessati, l’ingresso a questo museo costa 6 euro.

Il nostro itinerario di Ferrara prosegue quindi lungo Corso Porta Reno fino a raggiungere una delle strade più caratteristiche della città: Via delle Volte. Lunga quasi due kilometri, questa strada è costellata di volte e arcate che ci portano con la mente nella Ferrara quattrocentesca.

Camminiamo fino al termine di Via Delle Volte, quindi decidiamo di risalire lungo Via delle Scienze. Superiamo il Palazzo Paradiso, sede della biblioteca comunale e de mausoleo dove riposano le spoglie di Ludovico Ariosto. Proseguiamo quindi lungo via Terranuova (che, attenzione, non è pedonale!) passando oltre la Chiesa di San Francesco e raggiungendo Corso della Giovecca, una delle arterie principali della città ricca di bar, uffici e negozi.

Risalendo verso il Castello Estense, incrociamo il Teatro Comunale prima di scoprire uno degli angoli nascosti più suggestivi dell’intera città: è la Rotonda Foschini, una piccola piazzetta a pianta circolare, chiusa alle auto, con una illuminazione molto particolare che di sera crea un ambiente super suggestivo.

Lasciata la Rotonda, incrociamo nuovamente il Castello ma solo per imboccare Corso Ercole I d’Este, uno stradone ciottolato che ci conduce fino al Museo del Risorgimento e della Resistenza. È ormai sera quindi decidiamo di non entrare nel Museo per riuscire a vedere il Palazzo dei Diamanti con l’ultima luce della giornata. Edificato all’inizio del Cinquecento, il Palazzo dei Diamanti è uno dei monumenti più celebri di Ferrara tanto che addirittura Giosuè Carducci ha voluto glorificarlo nella sua “Alla città di Ferrara”. Abitato da alcuni membri della famiglia d’Este fino all’Ottocento, il Palazzo ospita oggi numerose mostre (il biglietto d’ingresso costa 13 euro).

Il nostro itinerario a piedi di Ferrara si conclude quindi presso l’adiacente Orto Botanico, un grazioso giardino ricco di fiori e piante visitabile gratuitamente.

Dove mangiare

La ricchezza di Ferrara non è solo nelle sue architetture, ma anche nella sua cucina. Qui, infatti, la grande tradizione gastronomica emiliana raggiunge livelli elevatissimi in grado di soddisfare ogni palato. Noi, da buongustai quali siamo, non ci siamo sottratti ad una approfondita degustazione delle ricette tradizionali cittadine e vogliamo qui proporvi un posto per il pranzo e uno per la cena.

  • Retrobottega: nel cuore di Piazza del Municipio si trova questa microscopica mescita di eccellenti vini che possono essere accompagnati da ciccioli, bombette e qualche piatto freddo di ottima qualità. Il locale è senza cucina, per questo lo consigliamo per un pranzo veloce o per un aperitivo.
  • Osteria dei Quattro Angeli: per assaporare le prelibatezze della cucina ferrarese, il nostro posto preferito è l’Osteria dei Quattro Angeli. Si tratta di un ristorante storico situato proprio davanti al Castello Estense: noi abbiamo provato i tortelli di zucca e la celebre salama da sugo, entrambi preparati ottimamente, all’interno di un locale che ricorda in maniera molto simpatica le case chiuse di inizio Novecento.

Dove dormire

Dormire a Ferrara è piuttosto economico. Il centro storico della città è ricco di hotel ben attrezzati e di appartamenti in affitto all’interno di bellissimi palazzi storici. Noi abbiamo scelto di pernottare presso Hotel Annunziata, un albergo che sorge proprio in Piazza Castello. Una scelta che rifaremmo e che ci sentiamo di consigliare.


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