Safari in Sudafrica

Il nostro primo safari in Sudafrica

Ultima modifica il

Che figata! Abbiamo sempre sognato di fare un safari, ma la nostra prima esperienza in Sudafrica ci ha regalato emozioni oltre ogni nostra aspettativa! Emozioni che proviamo a trasmettervi in questo post dove forse, più delle parole, a parlare saranno le immagini.

L’arrivo a Pilanesberg

Per il nostro primo safari abbiamo scelto il meraviglioso parco del Pilanesberg, in Sudafrica. Partiamo a metà mattina dal nostro hotel a Sandton City e quando David, la nostra guida sudafricana (un tizio davvero interessante: cittadino inglese, nato in Kenya, ha lavorato in Liberia, Tanzania, Sierra Leone, Uganda, Mozambico e Botswana prima di trasferirsi in Sudafrica), ci lascia al Black Rhino Game Lodge sono quasi le 2 di pomeriggio. Giusto il tempo per un pranzo veloce, lasciare gli zaini in stanza e metterci vestiti che è già ora del primo Safari.

Leggi qui per scoprire tutto su un Safari a Pilanesberg

In cerca dei Big Five

Alle 16 la jeep con a bordo noi e gli altri 6 ospiti del lodge parte alla volta di quello che sarà ufficialmente il nostro primo safari in Sudafrica. Pochi metri ed ecco che incontriamo il nostro primo animale: un impala. È una bella visione ma, a dir la verità, siamo venuti qui per i leoni e gli elefanti. Da questo momento trascorre quasi un’ora senza che riusciamo a vedere altro. Eccola lì, la nostra solita sfiga! A questo punto ci aspettiamo che la nuvoletta di Fantozzi ci raggiunga per completare l’opera portando un temporale, ma fortunatamente non è così: impegnata a rosicchiare i germogli di un albero troviamo una zebra, a pochi metri da lei ce ne sono molte altre. Per entrambi è la prima volta che vediamo una zebra dal vivo ed è uno spettacolo meraviglioso. Subito dopo ecco una giraffa che si erge elegante sulla cima di una delle molte collinette di origine vulcanica che si trovano nel Pilanesberg.

Zebre
Nel parco del Pilanesberg vive una comunità molto numerosa di zebre

È l’inizio di una serie di avvistamenti pazzeschi. A pochi metri dalle giraffe ecco un elefante, quindi altri impala, un rinoceronte, due bufali, un facocero e tantissime zebre. Soddisfatto dalla quantità di animali avvistati, il nostro ranger tenta l’azzardo e inizia a prendere una ripida strada in salita che ci porterà al punto più alto del Pilanesberg. Salendo sulle pareti dell’ex vulcano avvistiamo una enorme colonia di elefanti che in ordinata fila indiana cammina verso una pozza d’acqua: è uno spettacolo meraviglioso!

Giunti in vetta constatiamo che il tentativo del nostro ranger di scorgere il leopardo (l’animale più difficile da vedere) è fallito, ma ne approfittiamo per scendere dalla jeep e sgranchirci un po’ le gambe.

Tornando verso il lodge, cerchiamo di scorgere almeno un leone, l’altro dei Big 5 (elefante, rinoceronte, bufalo, leone e leopardo) che insieme al leopardo non abbiamo ancora visto. Ma ecco puntuale che la nostra fantozziana sfiga arriva a farci visita. La ruota posteriore della nostra jeep inizia a fare i capricci e quando ci fermiamo a controllarla è ormai troppo tardi, bisogna cambiarla! Questo inconveniente ci obbliga a tornare al lodge con oltre due ore di ritardo, ma ci regala un’ultima grande emozione di giornata: qualche ora in mezzo al nulla nella meravigliosa notte stellata africana.

A cena con gli elefanti

Rientrati al Lodge è ormai talmente tardi che la cena è già pronta.  Davanti a un fuoco che ci riscalda dal fresco della notte, consumiamo un pasto a base di carne e contorni tipici africani. Ad un certo punto, però, la cameriera ci raggiunge e ci sussurra: “Senza fare rumore né movimenti bruschi, vi consiglio di spostarvi davanti al cancello principale perché sono arrivati alcuni elefanti”. Ci muoviamo rapidi e silenziosi come ninja prima di bloccarci, estasiati, davanti all’incredibile spettacolo che ci si presenta davanti. Un gruppo di 4 elefanti ha deciso di abbeverarsi proprio dalla pozza d’acqua davanti al nostro lodge. La bellezza di questi animali e la meraviglia del cielo stellato ci offrono una cartolina che mai potremo dimenticare. Soddisfatti e felici andiamo a dormire, il giorno seguente ci aspetta una levataccia!

Elefanti
Vedere gli elefanti da vicino regala emozioni indescrivibili

In cerca dei leoni

Per il secondo giorno di safari, la nostra sveglia suona alle 4.30! Ci alziamo a fatica e, con gli occhi ancora appiccicati, ci facciamo trovare puntuali alle 5 per la partenza del nostro secondo giro. Constatiamo subito che 4 degli altri ospiti sono rimasti a dormire e partiamo quindi in 4 con l’obiettivo di avvistare almeno un leone. Ne troviamo invece due e dopo pochi minuti dalla partenza. Si tratta di una coppia di leoni, un maschio e una femmina, che si fanno fotografare per quasi mezz’ora mentre oziano sull’erba.

Leone
Ammirare un leone da pochi metri di distanza ci ha regalato momenti di gioia indimenticabili

Soddisfatti, proseguiamo per un centinaio di metri fino a quando la nostra jeep non trova la strada sbarrata da un gruppo di elefanti. Trascorriamo così una ventina di minuti in mezzo a loro. Guardarli questi enormi mammiferi mentre si nutrono a pochi metri di distanza da noi è davvero bellissimo. Travolti da un turbinio di emozioni, proseguiamo lungo la strada con un solo obiettivo: il leopardo. Il nostro ranger ci guida per quasi 4 ore negli angoli più remoti del Pilanesberg ma di questo gattone non c’è traccia. Facciamo quindi rientro al lodge, stanchi ma felici e con uno scopo per il futuro: scovare un leopardo.

Purtroppo non c’è più tempo, ma di sicuro ci sarà una prossima volta.


Ti è piaciuto questo articolo? Allora iscriviti alla nostra newsletter e resta sempre aggiornato su consigli e itinerari di viaggio! (Tranquillo, anche noi odiamo lo spam!)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *