4 giorni in Sicilia orientale – il nostro itinerario

Da buoni polentoni milanesi quali siamo, non eravamo mai stati in Sicilia. Colpevolmente! Un viaggio di lavoro e la vicinanza di un ponte festivo ci hanno offerto l’assist per 4 indimenticabili giorni in alcuni tra i più bei luoghi della Sicilia orientale.

Autostrade siciliane

Partenza da Linate, arrivo a Fontanarossa, ritiriamo l’auto a noleggio e in poco più di 3 ore siamo già in viaggio sulla rete autostradale siciliana. Avete presente il fastidio delle code da bollino rosso, il casellante annoiato, la tariffa sempre troppo alta? Ecco, qui non succede niente di tutto questo. La strada davanti a noi è quasi sempre deserta, non ci sono casellanti e, udite udite, non si paga il pedaggio! Sta’ a vedere che questa Sicilia non è male… J

 

Siracusa

Dopo un’ora di strada arriviamo a Siracusa, nostra prima tappa. Lasciamo l’auto al B&B Vergilia (trascorreremo qui la notte) e ci incamminiamo verso Ortigia per una passeggiata. Sentiamo un po’ di fame, ci fermiamo in un bar ed ecco la prima delusione: il nostro pranzo di per sé non è affatto male, ma qui non servono arancini, maritozzi e tutte quelle specialità siciliane che riempiono i luoghi comuni di noi milanesi. Poco male, ci rifaremo con gli interessi. Intanto Ortigia si presenta a noi come un vero e proprio salto indietro nel tempo all’epoca in cui Greci e Romani dominavano il mondo e l’Italia unita era lontana circa 2mila anni. Non ci dilunghiamo troppo su Siracusa, ma ci limitiamo a considerare che un posto così bello dovrebbe essere obbligatoriamente meta di gita scolastica per qualunque classe italiana. Abbiamo dedicato un intero articolo a cosa vedere a Siracusa.

Castello Maniace
Costruito nel XIII secolo, il Castello Maniace occupa l’estremità più a sud dell’isola di Ortigia a Siracusa.

Noto

Lasciata Siracusa, la nostra seconda fermata è Noto. Se la storia delle autostrade vi è sembrata assurda, non avete ancora sentito questa: Noto è la quarta città italiana per superficie territoriale, 3 volte più grande di Milano! Incredibile vero? Per questioni di tempo, ci limitiamo a visitarne solamente il centro storico, un capolavoro di architettura che ha consacrato questa cittadina a “Capitale del Barocco”. Il nostro tour è quello classico. Posteggiata l’auto in prossimità della Villa Comunale, imbocchiamo a piedi Corso Vittorio Emanuele passando sotto la Porta Reale che segna l’ingresso nel cuore della cittadina. La prima cosa che ci colpisce è l’esagerata presenza di chiese. Ne troviamo 4 in meno di cinquanta metri: la Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata si affianca al Monastero del San Salvatore e alla Basilica del Santissimo Salvatore, la quale è fronteggiata dalla Chiesa di Santa Chiara. Quest’ultima diventa subito la nostra preferita per una particolarità: la chiesa ha infatti due ingressi ma quello originale, situato proprio su Corso Vittorio Emanuele, è oggi inagibile in quanto alcuni lavori di manutenzione hanno portato all’abbassamento del piano stradale facendo ritrovare il portone del luogo sacro a mezza altezza. Proseguendo qualche passo, giungiamo nel luogo più famoso e senz’altro suggestivo di Noto.  In pochi metri sorgono infatti Palazzo Ducezio (sede del Municipio), il Duomo, la Chiesa di San Carlo, il Monumento ai caduti della Grande Guerra e Palazzo Landolina. È un punto in cui si concentra così tanta bellezza che davvero non sappiamo dove girare lo sguardo. Il primo “pit-stop tattico” a Noto lo facciamo presso il famosissimo “Caffè Sicilia”, pasticceria resa celebre in tutto il mondo dallo “Chef’s Table” di Netflix dove troviamo una granita al pistacchio di altissimo livello. Dopo la granita, proseguiamo salendo in cima al campanile della Chiesa di San Carlo da cui si può ammirare dall’alto tutta l’unicità del panorama di Noto. Tornati con i piedi a terra, ci facciamo attrarre da un cartello super turistico che recita “Arancini di Piero. Dal 1958”. Forse convinti che i 60 anni di attività siano sinonimo di qualità, entriamo in questo bar rosticceria in una piazzetta accanto alla Fontana d’Ercole. L’arancino al ragù è un capolavoro, quello alle melanzane, se possibile, ancora meglio. Sazi e soddisfatti, andiamo a riprendere la macchina per dirigerci verso la prossima tappa di questo nostro tour siciliano.

Noto
Noto è indubbiamente uno dei borghi più affascinanti d’Italia

Marzamemi

Una mezz’oretta di auto, passando per la suggestiva Oasi di Vendicari, e raggiungiamo Marzamemi. Troviamo un bel sole e un numero relativamente basso di turisti: le condizioni ideali per goderci appieno questo bellissimo borgo di pescatori che sembra sospeso nel tempo. Le case basse e i colori accesi richiamano le attività di pesca che rappresentano, insieme al turismo, la principale attività di Marzamemi. Parcheggiata la macchina, raggiungiamo a piedi Piazza Regina Margherita: visitiamo la Chiesa di San Francesco di Paola, entriamo nei negozietti della piazza e raggiungiamo quindi la spiaggia passando per il suggestivo Vicolo Villadorata dove le friggitorie lavorano senza sosta. Ci fermiamo a bere un calice di Nero d’Avola guardando l’Isolotto Brancati e il suo villino color bordeaux, quindi risaliamo in auto verso la prossima destinazione.

Marzamemi
Marzamemi è la tappa perfetta per mangiare dell’ottimo pesce in riva al mare

Portopalo di Capopassero

Venti minuti di auto e siamo a Portopalo di Capo Passero, il comune più a Sud della Sicilia. Questo piccolo paesino di 3mila abitanti ha una particolarità: è bagnato sia dal Mar Mediterraneo che dal Mar Jonio. A Portopalo appartengono poi due isole, l’Isola delle Correnti e l’Isola di Capo Passero. Passeggiare a Portopalo è molto rilassante. La vegetazione si mischia con le rocce dando vita a paesaggi unici che finiscono nel mare che separa l’Europa dal continente africano. Raggiungiamo a piedi lo Scoglio Maltese, un piccolo scoglio con una croce in memoria dei caduti del mare, e ci prendiamo un caffè nella Plaza del Sol prima di ripartire nuovamente.

Portopalo di Capo Passero
Portopalo di Capo Passero è il comune più a sud della Sicilia.

Fontane Bianche

Arriviamo a Fontane Bianche giusto in tempo per cena. Qui non c’è molto da vedere in realtà, se non la bellissima spiaggia e il mare cristallino di questo piccolissimo paesino di nemmeno 900 abitanti. Trascorriamo la notte presso il White Beach B&B (consigliato!) e iniziamo la nuova giornata con un bel bagno all’alba, prima di una spettacolare colazione in spiaggia al sorgere del sole. Rilassati, facciamo ritorno verso Catania dove trascorreremo i prossimi due giorni.

Fontane Bianche
A Fontane Bianche c’è una delle spiagge più belle di tutta la Sicilia.

Catania

Catania è la più grande città della Sicilia, un meltin pot di culture che si mischiano tra loro dando vita a un vero e proprio caos ordinato. Due giorni qui sono probabilmente pochi, ma noi purtroppo non ne abbiamo di più. Dedicheremo un post ad hoc su cosa vedere assolutamente a Catania, quindi non ci dilunghiamo oltre in questo articolo già abbastanza lungo di suo.

Cattedrale di Sant'Agata Catania
Piazza Duomo con la Cattedrale di Sant’Agata rappresenta il cuore della vita catanese

Taormina e Giardini Naxos

Per concludere il nostro breve tour siciliano, prenotiamo una stanza nel familiare B&B Ines a Giardini Naxos dove trascorreremo l’ultima notte, non prima di concederci una mezza giornata di mare, prendendo il sole sulla spiaggia che per nostra fortuna è frequentata solo da locali. Il pomeriggio lo dedichiamo invece alla scoperta di Taormina, uno dei luoghi più famosi dell’intera Sicilia. Lasciamo l’auto in quell’enorme ecomostro (ma sicuramente utilissimo) parcheggio situato all’ingresso della città e iniziamo a incamminarci per le vie del centro storico. Iniziamo a passeggiare lungo il suggestivo Corso Umberto I, superando palazzi storici e botique alla moda. Ci fermiamo a prendere una buonissima spremuta d’arancia ammirando la spettacolare vista della costa dall’alto del promontorio sul quale si trova Taormina. Giungiamo quindi al Teatro Greco, il monumento più famoso nonché spettacolare testimonianza della presenza greca in Sicilia. Edificato nel III secolo avanti Cristo, il teatro è perfettamente conservato e ancora oggi ospita manifestazioni e concerti. Ci fermiamo al suo interno osservando l’incredibile panorama e il mare in lontananza. Quindi torniamo a Giardini Naxos per la nostra ultima cena in terra siciliana.

Teatro Greco Taormina
Il Teatro Greco di Taormina è uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Sicilia

Dopo 4 giorni, torniamo a casa con un sacco di voglia di rivedere questa meravigliosa isola. Grazie Sicilia e… arrivederci!

 

 

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