EasyJet e RyanAir? Mai più, grazie

Da inizio anno abbiamo volato 5 volte con compagnie lowcost come EasyJet o RyanAir. Il bilancio è per noi semplice e allo stesso tempo netto: mai più, grazie. In questo post proviamo a spiegarvi i nostri motivi (e crediamo anche di molti altri) per cui non intendiamo più volare con nessuna di queste due compagnie aeree.

Easyjet

È accettabile accumulare 1h30m di ritardo per un volo di 1h20m? A quanto pare per Easyjet la risposta è sì. O almeno è quella che ci è stata data nei fatti la scorsa domenica, in occasione di un volo Barcellona-Milano che sarebbe dovuto partire da El Prat alle 21.50 ma che non è decollato prima delle 23.20. L’atterraggio dopo mezzanotte, oltre a farci tornare a casa più tardi del dovuto, ci è anche costato caro: entrando nel giorno seguente, infatti, abbiamo dovuto pagare un giorno in più di sosta per la nostra auto nel parcheggio di Milano Malpensa. 35 euro che, ovviamente, nessuno si è nemmeno sognato di rimborsarci. A quanto pare, però, la compagnia di Luton è abituata a questo tipo di trattamento per i suoi passeggeri. Lo scorso febbraio, infatti, abbiamo collezionato 40′ di ritardo su un volo Milano-Parigi e anche lo stesso volo di andata per Barcellona ci aveva premiato con una abbondante ora di ritardo. Il meglio però gli amici arancioni lo hanno dato in occasione del nostro viaggio a Monaco di Baviera: mezz’ora all’andata e oltre 3 ore al ritorno. Un totale da inizio anno di 6 ore e 40 minuti di ritardo su 6 voli rappresenta per noi un motivo abbastanza valido per non scegliere mai più questa compagnia.

 

RyanAir

Se Sparta piange, Atene è messa pure peggio. RyanAir è infatti nel mezzo di una bufera interna: lo scontro tra la compagnia e i suoi piloti ha portato alla proclamazione di un clamoroso e storico sciopero che il prossimo 25 luglio lascerà a terra migliaia di passeggeri in partenza per le agognate vacanze estive. La compagnia ha subito reagito come da sua abitudine, ovvero ignorando le richieste dei lavoratori e puntando alla gola dei passeggeri con nuove rotte a prezzi stracciati. Basterà per tenere in piedi la società guidata da Micheal O’Leary? Due clienti, intanto, RyanAir li ha già persi. Si tratta dei due che scrivono, viaggiatori ormai stanchi di un trattamento da animali al macello. Se le nuove regole sui bagagli rappresentavano per noi più di un fastidio, la goccia che ha fatto traboccare il nostro vaso è rappresentata dalla politica di assegnazione posti: se compriamo due voli insieme, la certezza di stare vicini sull’aereo la avremo soltanto pagando un sovrapprezzo. Diversamente ciascuno si siederà lontano dall’altro. Ok pagare poco, ma è viaggiare questo? Per noi no.

 

In conclusione

EasyJet e RyanAir non sono altro che due facce della stessa medaglia, ovvero due compagnie che dopo aver conosciuto un clamoroso successo tra i viaggiatori soffrono oggi per via di un modello di business basato soltanto sulla politica di costo. I tentativi per spingere gli utili diventano in realtà vere e proprie vessazioni per i viaggiatori. Sia chiaro, questa situazione non ci fa affatto piacere. Ma ci pare evidente che si sta andando verso la fine di un modello che ha ispirato e fatto viaggiare in Europa i ragazzi della nostra generazione, quei giovani che hanno avuto nell’Erasmus un vero e proprio mito da inseguire. Per noi, però, questa pagina si chiude qui e non prenderemo mai più nessuna di queste due compagnie a meno che non siano le uniche a servire luoghi che vogliamo visitare.

 

Un pensiero riguardo “EasyJet e RyanAir? Mai più, grazie

  1. A volte purtroppo è vero che per spendere meno si arriva a spendere molto di più per colpa di compagnie come questa. Io cerco di utilizzarle il meno possibile, anche se per fortuna non ho ancora avuto episodi negativi, ma se posso cerco di preferire le compagnie di bandiera. Alla fine per 20-30 euro in più mi danno più sicurezza soprattutto nel caso di una coincidenza persa. Una mia amica anni fa è andata in Irlanda con Ryan Air e al ritorno il volo è stato cancellato per neve. Non le hanno offerto né la notte in albergo, quindi ha dormito in aeroporto, e quel che è peggio non l’hanno riprotetta su un altro volo. Alla fine le ho comprato io un biglietto AerLingus da casa…

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