Da Barcellona a Lenno in un weekend

Per il nostro terzo anniversario di nozze, abbiamo deciso di regalarci un weekend lungo a Barcellona. Partenza sabato e rientro lunedì: 3 giorni tra cultura, mare e movida nel capoluogo catalano che finora abbiamo visitato sempre separati. Il giorno prima della partenza, Easyjet ci dà il “buongiorno” con questa simpatica email:

“Siamo spiacenti di dovervi informare che di un sciopero in Francia il Suo volo easyjet 2761 a BCN numero 2761 del 30-JUN-18 purtroppo e’ stato cancellato.”

Ancora assonnati, non capiamo se sia uno scherzo o un incubo, ma ci basta poco per realizzare che è tutto terribilmente vero. Che fare quindi? Grazie a Dio, Easyjet ci offre la possibilità di cambiare il volo gratuitamente. Ne approfittiamo all’istante. Facciamo poi lo stesso con l’hotel prenotato su Booking.com (sia santificato l’inventore dell’opzione “cancellazione gratuita”!). Evitata la fregatura di perdere soldi a causa dei controllori francesi, realizziamo che ci si prospetta davanti un afoso weekend milanese. Non ce la possiamo fare!

Idea: “Andiamo al mare!”
“Al mare? Nel primo weekend di caldo torrido? Sai che casino che troviamo? E poi sicuramente rimarremo bloccati nel traffico per ore! Piuttosto andiamo a rilassarci in montagna…”
“In montagna? Che palle, non ci sarà nessuno e niente da fare”

Questo banalissimo dialogo, magistralmente interpretato da Elio e Giorgia in “Ignudi fra i nudisti” (se non avete ascoltato l’album “Studentessi” vi invitiamo caldamente a vergognarvi!), si conclude con un ancora più banale compromesso: andremo al lago.
In realtà il lago rappresenta per noi milanesi una buona soluzione per evadere dall’afa cittadina in estate. In poco più di un’ora di macchina si raggiungono località tranquille e con paesaggi unici al mondo. Ed è proprio questo quello che intendiamo fare anche noi decidendo di andare a Lenno, dove trascorreremo due dei tre giorni in cui saremmo dovuti essere a Barcellona (nel terzo, ahinoi, torneremo a lavoro).

 

Lenno

Un’ora e quindici minuti di viaggio e siamo a Lenno. Durante il tragitto, prenotiamo al volo l’ultima camera disponibile all’Albergo Lenno, l’hotel situato davanti al molo da cui partono i battelli che collegano i vari paesini del lago. Giunti in reception, ci viene assegnata una camera mansardata, pulita e spaziosa. Siamo però troppo bassi e le finestrelle troppo alte per poter godere della vista lago. Pazienza, lo vedremo dal vivo. Lasciati i nostri zainetti, la prima cosa che facciamo è una passeggiata per il paese che ci impegna per meno di 20 minuti: non c’è molto da vedere se non qualche hotel, alcuni ristoranti e bar sul lungolago, una piazzetta con chiesa e municipio e le abitazioni di un migliaio circa di abitanti che qui risiedono e che in estate sono invasi da turisti e proprietari di seconde case. Decidiamo quindi di visitare Villa del Balbianello, l’elegantissima dimora ottocentesca incastonata sulla punta della penisola di Lavedo e affacciata sul lago. La villa, appartenuta a Guido Monzino, è oggi gestita dal FAI ed è uno dei gioielli più apprezzati dai turisti americani. Il mito di questa villa è caldo anche a Hollywood e infatti qui sono state filmate celebri scene di due produzioni hollywoodiane come 007 – Casino Royale e Star Wars Episodio II. Ci sono due modi per raggiungere la villa: dal lago via barca (al costo di € 7 a persona) o a piedi con una breve camminata. Scegliamo di proseguire a piedi visto che non abbiamo fretta. Arrivati alla Villa, ecco l’ennesima delusione del weekend per noi. Il biglietto d’ingresso per visitare villa e giardini costa 20 euro! VENTI EURO! Ok, amici del FAI… il vostro lavoro è apprezzabilissimo, ma far pagare l’ingresso a Villa del Balbianello più del Louvre ci pare un po’ esagerato. Torniamo quindi indietro e trascorriamo il resto della giornata in piscina e in riva al lago a Lenno, rimandando al giorno seguente qualsiasi altra escursione.

Chiesa di San Giacomo - Bellagio
La Chiesa di San Giacomo fu costruita a Bellagio tra l’XI e il XII secolo. E’ considerato monumento nazionale dal 1904.

Bellagio

Eravamo già stati a Bellagio, ma non ci ricordavamo un granché. Decidiamo quindi di tornarci per capire come mai gli americani vanno così matti per questo piccolo borgo. Prendiamo il battello da Lenno, comodissimo, che ci porta a destinazione in una ventina di minuti. Ci incamminiamo in salita per i vicoli di Bellagio, curiosando tra negozi di artigianato e ristorantini. Sono solo le 11 ma è già pieno di turisti seduti a tavola che mangiano pizza o lasagne, alcuni le mangiano insieme… Continuiamo a passeggiare. L’inglese è la lingua più parlata qui, poi il tedesco e il francese. Quindi una minoranza di italiani. I luoghi di maggiore interesse a Bellagio sono due ville: Villa Serbelloni (oggi hotel di lusso di proprietà della fondazione Rockefeller) e Villa Melzi (residenza abitata visitabile solo in alcune parti). Le vediamo solo da fuori e ci prendiamo una bibita al Princess Bar, piccolo locale che sicuramente di sera si anima di giovani. Riprendiamo quindi il battello per tornare verso Lenno e ammiriamo panorami incantevoli.

 

Conclusione

Alla fine, rimandare il nostro weekend a Barcellona non è stato dopotutto un malaffare. I due giorni in riva al Lago di Como ci hanno rilassato e aiutato a ricaricare le batterie in vista dell’ennesima, pesantissima, settimana lavorativa. Se però siete interessati a scoprire tutti i segreti del capoluogo catalano, continuate a seguirci perché saremo lì questo weekend!

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