Siracusa in 1 giorno: cosa non perdere nella capitale siciliana della Magna Grecia

Siracusa è la prima tappa del nostro primo viaggio in Sicilia. E come inizio, non poteva proprio andarci meglio! Da amanti della storia e del mare, abbiamo trovato in questa città un mix perfetto che, complice anche il bel tempo, ci ha trasportato con la mente a quell’epoca mitologica che abbiamo studiato da bambini sui libri di storia.

Tra le antiche città della Magna Grecia, Siracusa è infatti quella che più di tutte ha conservato un’identità in grado di offrire ai visitatori uno scorcio della vita di duemila anni fa. Se siete in viaggio nella Sicilia orientale, una tappa qui è più che obbligatoria. In questo post vi proponiamo il nostro itinerario per non perdersi neanche una delle principali meraviglie di Siracusa.

Catacombe di San Giovanni

Iniziate la vostra giornata con un viaggio nella sacralità delle Catacombe di San Giovanni, l’imponente complesso cimiteriale risalente al IV secolo dove venivano seppelliti i defunti nella Siracusa antica. La visita alle catacombe è oggi possibile grazie al lavoro di Paolo Orsi, archeologo italiano che le scoprì e restaurò e al quale è anche dedicato il Museo Archeologico antistante. Per visitare le catacombe è obbligatorio seguire un percorso guidato che comprende anche la Basilica di S. Giovanni e la Cripta di S. Marciano. L’ingresso, al costo di € 8, è possibile dal martedì alla domenica (con orario dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30).

Santuario Madonna delle Lacrime

Attraversando la strada, potrete trovare il Santuario Madonna delle Lacrime. Questa imponente basilica (a nostro parere piuttosto brutta nel contesto complessivo di Siracusa) accoglie al suo interno un ritratto in gesso della Madonna che nel 1953 fu al centro di un episodio giudicato miracoloso dalla Chiesa. Tale ritratto, infatti, era il dono di nozze ricevuto da una giovane coppia di sposi siracusani, Angelo Iannuso e Antonina Giusto, in attesa del primo figlio. La gravidanza della donna era però così difficile e dolorosa da provocarle frequenti abbassamenti della vista fino a portarla alla completa cecità nella notte del 29 agosto 1953. Il mattino seguente, la vista della donna tornò normale ed ella poté vedere delle lacrime scendere sul viso della statua. Nonostante l’assenza della televisione, si scatenò subito un tam tam mediatico che portò all’identificazione delle lacrime come di “natura umana” e al fenomeno come “non spiegabile scientificamente”. La Chiesa accertò quindi il miracolo. Nel 1957 iniziò la progettazione del Santuario, che fu inaugurato solo nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II. La struttura non passa certo inosservata: è alta ben 74 metri ed è costituita da una base circolare con ben 18 ingressi. Al suo interno è possibile vedere la Madonnina in gesso proprio sopra all’altare maggiore.

Il Tempio di Apollo
Il Tempio di Apollo è il più antico tempio dorico della Sicilia e risale al VI secolo a.C.

Parco Archeologico della Neapolis

Lasciato il Santuario, proseguite in direzione ovest su Viale Teocrito fino a raggiungere il Parco Archeologico della Neapolis, un’area incredibilmente ricca di reperti storici di varie ere classiche che rappresenta uno dei siti archeologici di maggiore importanza nel mediterraneo. Qui potrete ammirare il Teatro Greco, l’Orecchio di Dioniso e la presunta tomba di Archimede, oltre a decine di altri reperti di straordinaria bellezza. L’ingresso al parco costa 15 € ma è gratuito ogni prima domenica del mese. Noi vi suggeriamo di visitarlo di mattina, specialmente in estate, così da evitare il caldo delle ore di punta che può essere spesso insopportabile. Inoltre, vi consigliamo di controllare in anticipo l’apertura dell’area che spesso è alle prese con problemi gestionali.

Chiesa di San Tommaso al Pantheon

Lasciate il sito archeologico e imboccate corso Gelone (se avete fame, vi consigliamo di fermarvi all’Osteria Re Pititteddi che è di strada) fino a raggiungere il Pantheon. Questa chiesa fu costruita nel 1919 ed è così chiamata perché qui riposano le spoglie dei caduti siracusani nel corso della Prima Guerra Mondiale. La chiesa è molto piccola e la visita vi porterà via pochissimo tempo. A questo punto, attraversate il giardino di Piazzale Marconi (nell’antichità sede del Foro cittadino) e prendete Corso Umberto I fino al Ponte Umbertino che vi porterà direttamente nell’isola di Ortigia, la parte più antica di Siracusa.

Ortigia

L’isola di Ortigia rappresenta il cuore pulsante di Siracusa fin dalle sue origini. In quest’area sono ospitate decine di chiese, palazzi di diversi stili (classico, liberty e soprattutto barocco), castelli e templi che la rendono un vero e proprio museo a cielo aperto da scoprire in ogni angolo. Arrivando dal Ponte Umbertino, il primo punto di interesse che si incontra è il Tempio di Apollo, il più antico tempio dorico della Sicilia risalente addirittura al VI secolo a.C.. I suoi resti non sono esplorabili ma comunque ben visibili dall’esterno.

Proseguite il vostro cammino su Corso Matteotti, il salotto buono di Siracusa, fino ad arrivare a Piazza Archimede, una ampia piazza intitolata al personaggio più celebre della città. Da qui, continuate su Via Landolina che in pochi passi vi porterà nella splendida Piazza Duomo. A questo punto vi consigliamo di gustarvi una granita (ci sono diversi posti eccellenti in quest’area) e ammirare l’incantevole Duomo, la cui costruzione è iniziata nel VII secolo sulle rovine di un antico tempio dedicato a Minerva. L’ingresso costa 2€ ma vale assolutamente la pena. Continuate la visita della piazza con l’Arcivescovado e, se avete tempo, infilandovi negli splendidi palazzi in stile barocco che sorgono ai lati della piazza.

Granita siciliana
La granita siciliana è il miglior compagno di viaggio per scoprire gli angoli nascosti di Siracusa.

Lasciate la piazza continuando su via Picherali che in breve vi porterà alla Fonte Aretusa, un’area la cui storia si mischia con la leggenda. Questa fonte, infatti, è dedicata alla ninfa Aretusa la quale era oggetto del desiderio d’amore da parte del giovane Alfeo. Stanca delle insistenze del giovane, Aretusa si rivolse dunque alla dea Diana che la trasformò in questa fonte. La disperazione di Alfeo fu così forte che Giove, il re degli dei, ne ebbe pietà e lo trasformò nel fiume che qui sgorga così da tenerlo per sempre vicino alla sua amata. Leggenda a parte, la Fonte Aretusa è uno dei luoghi più magici della città: qui le coppie di innamorati si scambiano le promesse attirate dai colori e dalla bellezza di questo bacino d’acqua dolce a ridosso del mare, dove crescono spontanee le piante di papiro.

Conclusa la sosta alla Fonte Aretusa, proseguite sul lungomare Alfeo che vi porterà fino alla punta estrema dell’isola di Ortigia dove sorge il Castello Maniace. Questo suggestivo castello fu costruito nella metà del XIII secolo per volontà di Federico II che ne volle fare la propria residenza sull’isola. Si trova proprio a ridosso del mare e la sua bellezza si ammira ancor di più direttamente dal mare. Il castello è visitabile a pagamento tutti i giorni tranne il lunedì.

Se avete concluso il giro, crediamo che vi meritate una bella cena siciliana! Il nostro consiglio è per il Ristorante La Cambusa, che si trova proprio sul lungomare a pochi passi dalla Fonte Aretusa.

Ps. Due consigli extra:

  • Se avete voglia di spostarvi un po’ fuori città, una visita la merita anche il Castello Eurialo. Si tratta dei resti di un avamposto militare greco, costruito da Dionisio il Vecchio con l’aiuto di Archimede per difendere Siracusa dagli assalti dei Cartaginesi e si trova appena fuori dalla città nella frazione di Belvedere.
  • Per vedere il Castello Maniace da una prospettiva migliore, vi suggeriamo un giro in barca dell’isola di Ortigia con gli amici di Ortigia Island Excursion che per 15€ vi faranno ammirare gli scorci più belli raccontandovela con entusiasmo e passione.

6 pensieri riguardo “Siracusa in 1 giorno: cosa non perdere nella capitale siciliana della Magna Grecia

    1. Ciao!

      Per quanto riguarda l’alloggio a Siracusa, abbiamo dormito al B&B Vergilia, che si trova a pochi passi dal Santuario. È una struttura nuova e molto carina, i proprietari sono gentilissimi e ti sanno dare un sacco di consigli. È a 20 minuti a piedi da Ortigia e il rapporto qualità prezzo è più che ottimo.

      Per quanto riguarda il giro che abbiamo fatto, qui sotto trovi un riassunto schematico:
      – Giorno 1: Siracusa
      – Giorno 2: Noto, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Fontane Bianche
      – Giorno 3: Catania
      – Giorno 4: Catania e Taormina nel pomeriggio
      – Giorno 5: Giardini Naxos

      Se hai bisogno di altre info siamo qui 😉

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