Kirtipur – un angolo di tranquillità alle porte di Kathmandu

Kirtipur è una graziosa e assonnata cittadina nepalese alle porte di Kathmandu. Ci arriviamo di ritorno nella Valle dopo 8 giorni on the road sulle disastrate strade del Nepal

Consigliati dalla Lonely Planet (che sì, a volte è utile), arriviamo al Kirtipur Hillside Hotel. Entriamo e chiediamo una stanza alle timide receptionist. Essendo bassa stagione, non abbiamo problemi a trovarla: per 40$ ci danno una camera al secondo piano con vista della valle di Kathmandu. Scelta azzeccatissima! Anche se il cielo non è limpidissimo, la vista è davvero suggestiva. La camera ha due letti, un armadio e un bagno indipendente. Un po’ polverosa ma tutto sommato buona.


La nostra prima fermata è al Bagh Bhairab Temple, un complesso induista molto bello. Questo luogo è strettamente legato alla storia del Nepal: nel 1768, infatti, Prithvi Narayan Shah, il principe che ha riunificato il paese, tentò l’assalto a Kirtipur; la posizione in cima a una collina e le grosse mura resero l’assedio difficilissimo. Una volta conquistata Kirtipur, quindi, Prithvi Narayan Shah decise di tagliare naso e labbro superiore a tutti gli uomini del villaggio, come punizione per essersi opposti al sovrano. Le spade usate per questo truce rituale campeggiano ancora sul tetto del tempio principale.


Oggi il sangue continua a scorrere in questo luogo: ogni martedì e sabato, infatti, la popolazione locale si reca qui per i sacrifici animali al dio Shiva. Noi avremmo la possibilità di assistervi, ma preferiamo non farlo.

Ci fermiamo invece ad ammirare la valle dalla balconata sul retro del tempio e facciamo un incontro piuttosto insolito. Conosciamo infatti Binarayan, un negoziante locale che parla un ottimo italiano e che ci chiede di passeggiare con noi per fare pratica.

Col nostro nuovo amico ci rechiamo al Uma Maneshwar Temple, un tempio dedicato al dio Ganesh che sorge in cima alla collina. All’ingresso troviamo qualche gallina e qualche cane, ma l’interno è piuttosto tranquillo. Anche da qui la vista è davvero bella. Accanto al tempio si trova il View Point Restaurant, consigliatissimo da Lonely Planet ma in cui scegliamo di non cenare.

Salutiamo Binarayan e torniamo verso la Main Square passando davanti al Chilanchu Vilara, un tempio buddista. Nella piazza principale sorge una grande piscina, intorno alla quale alcuni bimbi giocano spensierati, e ci sono diversi negozietti.

Torniamo quindi in hotel, dove ceneremo al ristorante al terzo piano guardando il tramonto e consumando piatti tipici della cucina Newari.

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