Girovagando per Arad, ai confini della Transilvania

Quando gli chiediamo di portarci ad Arad, il nostro tassista ci guarda con una faccia strana prima di scoppiare a ridere. Subito si ricompone e ci domanda: “Che andate a fare ad Arad?”. In effetti Arad non è una celebre meta turistica: questa tranquilla cittadina di 150mila abitanti è il capoluogo dell’omonimo distretto nella regione della Crişana, racchiusa nel nord-ovest della Romania, tra la Transilvania e il confine con l’Ungheria. Abbiamo deciso di visitarla dal momento che dista solo una cinquantina di chilometri da Timisoara, il primo degli #Outsiderplaces che visiteremo in questo 2017.

Il viaggio è piuttosto breve ma non per questo meno interessante. Durante il tragitto, infatti, incontriamo tutte le condizioni atmosferiche possibili e immaginabili: sole, vento, pioggia e, per non farci mancare nulla, anche un po’ di neve. Ora iniziamo a domandarcelo anche noi: “Che andiamo a fare ad Arad?”.

In meno di un’ora di macchina raggiungiamo comunque la nostra destinazione. Arad è attraversata dal fiume Mureş e ha un centro storico molto particolare, sviluppato in verticale lungo la strada principale – Bulevardul Revoluţiei – che celebra la rivoluzione del 1989 che ha portato alla caduta del regime di Ceauseşcu.  Il primo impatto con la città non è male: ci sono diversi palazzi dall’architettura imponente, la maggior parte dei quali abbastanza trasandati ma con quel fascino un po’ decadente che crea una bella atmosfera.

Girovagando per Arad, ai confini della Transilvania

Iniziamo a scoprire Arad partendo da Piata Avram Iancu, una grande piazza rettangolare con un bel giardino e su cui si affaccia il Bohuş Palace, un edificio in stile viennese che ospita diversi negozi, banche e assicurazioni. Essendo domenica, purtroppo, questo palazzo è chiuso e decidiamo quindi di proseguire verso il Teatro Ioani Slavici, dedicato all’opera e alla musica classica. Considerato che anche Timisoara ha un bel teatro, ci viene da pensare che in Romania la passione per questo tipo di musica sia davvero alta!

Poco più avanti, sul lato occidentale di Bulevardul Revoluţiei ci imbattiamo nella Cattedrale Romana, una imponente chiesa che ospita i fedeli cattolici di Arad. Proseguiamo lungo la strada e troviamo il Primaria Arad, il municipio cittadino. Questo è sicuramente l’edificio più bello della città: costruito alla fine dell’Ottocento, il palazzo ospita l’amministrazione cittadina ed è un esempio dell’architettura neoclassica che fioriva in Romania in quel periodo. Al suo ingresso la pavimentazione presenta dei bei mosaici che compongono la scritta Arad (nel caso qualcuno si sia dimenticato di dove si trova!).

Continuiamo sulla via principale fino a incontrare la Chiesa Luterana Evangelica della città, molto caratteristica per il suo tetto a punta e il colore rosso della facciata esterna. A questo punto svoltiamo in Strada Blajului fino a imbatterci nel Palazzo di Giustizia, il secondo edificio della città che non sembra necessitare di restauro. Da qui decidiamo di proseguire verso il Complexul Muzeal, il museo cittadino che sorge in mezzo a due bei parchi proprio sulle rive del fiume Mureş. Purtroppo anche questo edificio è chiuso e non sappiamo quindi dirvi molto sulla collezione che ospita.

Decidiamo così di regalarci una pausa pranzo alla ricerca della cucina tipica locale che troviamo, ottima e a poco prezzo, al Curtea Veche, un caratteristico ristorante proprio sul Bulevardul Revoluţiei prima di tornare a Timisoara.

A questo punto vi chiederete forse anche voi perché siamo venuti ad Arad. La risposta, confessiamo, non ce l’abbiamo. Ma se anche voi capitate da queste parti, vi consigliamo comunque di farci un salto!

3 thoughts on “Girovagando per Arad, ai confini della Transilvania

    1. Hai ragione Silvia, è proprio per questo che quest’anno abbiamo deciso di visitare quelli che abbiamo nominato “Outsider Places”, quei luoghi che, per qualche ragione, rientrano tra i meno visitati d’Europa nonostante abbiano molto da dire. In questo modo vorremmo portare un po’ della cultura e delle tradizioni di questi posti anche in Italia 🙂

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  1. Secondo me è molto interessante come meta da visitare 😀 viaggiare è anche scoprire il meno noto, il meno visitato ma che alla fine si può rivelare sorprendente e così piacevole nella sua quotidianità del posto da essere comunque un bel ricordo di viaggio. Penso che un Pese si scopra (e sia bello scoprirlo) anche attraverso luoghi come Arad e i suoi abitanti non abituati al turismo di massa.

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