Tra Meiji Jungu e Ufo Catcher, l’ultimo saluto al Giappone è un mix di tradizione e modernità

Stamattina siamo carichi perché vogliamo passare alla grande l’ultimo giorno del nostro viaggio in Giappone. Il tempo ci è stranamente a favore, quindi dedicheremo la mattinata agli ultimi luoghi di interesse per poi passare ai regali.

Per prima cosa facciamo una passaggiata sulla camminata sopraelevata che unisce gli edifici di Shiodome, tra cui lo Shiodome City Center, il cui interno ospita numerose compagnie giapponesi di prima fascia come All Nippon Airways e Fujitsu, il Dentsu Building, sede della Dentsu e dell’Advertising Museum, la Nittele Tower, sede della Nippon Television, lo Shiodome Sumitomo Building, quartier generale della Sega Sammy Holdings, il Tokyo Shiodome Building, sede della SoftBank e di numerose compagnie sussidiarie, e la Shiodome Media Tower, sede tra le altre della Kyodo News.

L’ultimo tuffo nella spiritualità giapponese: il Meiji-Jingu

Finito il giro ci dirigiamo a quella che sarà la tappa principale della giornata: il Meiji-Jingu, il santuario shintoista più imponente di Tokyo famoso per il torii di legno alto 12 metri che da l’accesso al museo e le botti che affiancano il sentiero che porta al tempio.

Nonostante siano presenti moltissimi turisti, nel passeggiare per i giardini ritroviamo un po’ di quella atmosfera che avevamo già percepito a Kyoto e ripercorriamo con la mente questi 12 giorni ricchi di emozioni, risate e soprattutto…persone e cultura. Con un po’ di nostalgia eseguiamo per l’ultima volta il rito del lavaggio della depurazione che precede l’ingresso al tempio: laviamo prima la mano destra, poi la sinistra e poi la bocca. Suoniamo la campana, battiamo le mani e ci inchiniamo.

Dopo aver scattato qualche foto ce ne andiamo, diretti nella zona commerciale, dove acquisteremo regali per mici e parenti.

 

Ad Akiba per i regali? No, per gli ufo catcher

Dopo un giro tra Omotesando e Takeshita Dori andiamo ad Akihabara, dove dovremmo prendere alcune statuine dei nostri manga preferiti. Dico dovremmo perché appena ci troviamo nella zona veniamo attratti (Sì, ancora!) dagli ufo catcher: dopo la nostra vittoria a Joypolis vogliamo dimostrare a noi stessi di essere ormai dei professionisti.

Cerchiamo di non farci distrarre dai nostri programmi e andiamo a comprare gli action figures, ma poi iniziamo a girare per tutte le sale giochi della zona per controllare se ci sono pupazzi in bilico pronti per essere vinti…

La risposta è…ni! Ma io continuo a guardare un orsacchiotto viola che sembra in una posizione interessante. Facciamo qualche tentativo senza risultati, quindi ricominciamo a girare ma…qualcosa mi dice che possiamo farcela. Cambiamo ancora qualche monetina, ci riproviamo e…BINGO!!! L’orsacchiotto cade, con mia somma gioia e grande sorpresa di due vecchiettine che passano il loro tempo girando per il negozio e guardando le persone che giocano (sì, in Giappone le persone anziane hanno interessi diversi dai lavori in corso..).

Finalmente soddisfatti possiamo tornare verso l’hotel: stasera ci aspetta una cena al 52° piano dello Shiodome Building e dobbiamo farci belli!!

 

Una cena romantica da sposini in vista dell’ultimo giorno in Giappone 

Il Fish Bank è…wow!!! Situato al 52° piano dello Shiodome Building, l’ambiente è elegante e raffinato e siamo posizionati vicino alla vetrata da cui vediamo buona parte di Tokyo by night…cosa vogliamo di più?

Il nostro cameriere è un ragazzo nigeriano che vive in Giappone da molti anni e che ovviamente parla un ottimo inglese (finalmente!). Ci porta le proposte di menu e optiamo per una degustazione mista carne e pesce all’interno della quale possiamo scegliere tra diverse portate.

Il cibo è fantastico, il trattamento forse ancora meglio. Quando mi alzo per andare in bagno il nostro cameriere mi raggiunge, mi accompagna fino alla porta e attende che io esca per riaccompagnarmi al tavolo e aiutarmi a sedermi!!

Pezzo forte di tutta la cena la zuppa di aragosta in tazzina di caffè con spuma di mais e poi, ovviamente, i dolci. Oltre a quello che scegliamo dal menu arriva anche un vassoio con una serie mini dessert, dai macaron ai cupcake, fino ai cioccolatini.

Ovvio, i prezzi sono alti, ma ne vale veramente la pena!

Nel ritirarci nella nostra stanza ci sentiamo felici: la prima parte del nostro viaggio è stata fantastica, adesso arriva il momento del meritato riposo.

 

 

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