Johannesburg in 4 giorni: cosa vedere

Per celebrare il nostro trentesimo compleanno (si, siamo diventati vecchi!) ci siamo regalati una piccola follia: 4 giorni in Sudafrica. Impossibile? Decisamente no: in questo post vi spieghiamo il perché e vi raccontiamo il nostro itinerario per una breve fuga a sud del Continente Nero.

Come arrivare in Sudafrica

Il Sudafrica è un paese enorme e per girarlo tutto non bastano mesi. Come fare allora a concentrare un viaggio in soli 4 giorni? Innanzitutto bisogna ottimizzare al massimo i tempi, scegliendo con cura la meta e le attività che si intendono svolgere. In questo ci è venuta incontro Alitalia: i voli diretti Roma-Johannesburg ci hanno aiutato a definire quale tra le grandi città sudafricane visitare, grazie anche ai viaggi notturni che, partendo di sera e arrivando di mattina, ci hanno consentito di avere 4 giorni pieni da trascorrere nella terza città più grande d’Africa.

Giorno 1: Sandton City

Atterriamo in mattinata a Johannesburg e davanti a noi avremmo in teoria una intera giornata da dedicare a un rapido tour dei principali luoghi di interesse. Scegliamo però di approfittare del bel tempo (per una volta che troviamo sole caldo e zero nuvole nel cielo!) per una mattinata di relax nella piscina del nostro hotel, l’Hilton di Sandton City che abbiamo trovato su Booking.com ad un prezzo stracciato. Nel pomeriggio, dedichiamo invece un po’ di tempo all’imponente complesso del Sandton City Mall e alla Mandela Square. In serata, ceniamo nell’incantevole cornice del View Restaurant presso l’Hotel Four Seasons e andiamo a dormire presto per essere riposati il giorno seguente.

Se invece siete più attivi di noi, una comoda soluzione è prendere uno dei pratici bus Hop-on Hop-off che vi consentiranno un rapido ma completo giro della città.

Johannesburg
Lo skyline di Johannesburg è ricco di grattacieli e hotel futuristici

Giorno 2: Safari al Pilanesberg National Park

A passeggio con gli elefanti

Il secondo giorno è decisamente il più intenso del nostro breve tour sudafricano. Grazie all’organizzazione di Go SAfari (agenzia che vi consigliamo caldamente), partiamo di prima mattina e raggiungiamo Glen Afric, un centro dove gli animali vengono addestrati per diventare attori e figurare nelle grandi produzioni Hollywoodiane. Qui dedichiamo un’ora ad una passeggiata in compagnia di 3 elefanti: è una esperienza davvero intensa in cui riusciamo a entrare in contatto con questi meravigliosi animali, interagendo con loro in maniera sana e civile e rimediando in parte alla terribile esperienza che avevamo avuto in Nepal, dove invece gli elefanti non ricevono un trattamento altrettanto etico.

safari sudafrica
A Glen Afric è possibile passeggiare con gli elefanti per un’esperienza davvero emozionante

Craft market e Safari

Lasciato il Glen Afric dirigiamo verso il parco Pilanesberg, non prima di fermarci per una sosta al Chameleon Village, un craft market dove un centinaio di piccoli artigiani cercano di venderci qualunque prodotto di artigianato locale.

Verso l’ora di pranzo raggiungiamo finalmente il parco Pilanesberg dove pranziamo, lasciamo i bagagli nella camera bellissima camera vista parco del Pilanesberg Private Lodge e ci prepariamo al primo Safari di giornata.

Leggi qui per sapere tutto su come organizzare un Safari nel Pilanesberg.

Tornati distrutti dal Safari, ceniamo in compagnia degli altri ospiti del lodge (6 in tutto) e ci buttiamo a letto per qualche ora. La giornata seguente inizierà molto presto.

Giorno 3: ancora Safari e Houghton

Sveglia alle 4.30, colazione alle 5 e partenza per il Safari alle 5.30. Noi siamo assonnati ma la natura è già bella sveglia: dopo pochi metri a bordo della nostra jeep incontriamo due meravigliosi leoni, una colonia di elefanti, un gigantesco bufalo, due rinoceronti e svariate tra gnu e impala. Dopo circa 3 ore di auto siamo pronti a tornare in hotel dove ci aspettano una abbondante colazione e il nostro autista, che ci riporta a Johannesburg.

Nel pomeriggio visitiamo i quartieri di Houghton (lussuosissimo con l’ultima residenza di Mandela e molte case da qualche milione di euro di valore che stonano con quanto vedremo il giorno dopo) e quello di Sandton City dove ceniamo presso il Bull Run, un grazioso ristorante situato proprio di fronte al Palazzo della Borsa.

Giorno 4: Soweto

L’ultimo giorno prima della ripartenza lo dedichiamo alla scoperta di quella che è la pagina più buia della nazione sudafricana: l’apartheid. Partiamo dal museo dedicato (che ci impegna per circa un paio d’ore), quindi muoviamo alla volta del quartiere simbolo della lotta per i diritti della popolazione nera: Soweto.

Apartheid Museum
Il Museo dell’Apartheid è una fermata obbligatoria se si vuole conoscere la storia del Sudafrica

Il tempo vola tra una passeggiata lungo Vilakazi Street, una visita alla prima abitazione della famiglia Mandela, la classica fermata al monumento dedicato ad Hector Peterson, Walter Sisulu Square e qualche foto ai vari mercatini di strada. Dopo pranzo, insieme alla nostra guida Joe, andiamo a visitare la comunità di Kliptown soffermandoci in particolare allo Youth Program, un centro che accoglie i bimbi di questo poverissimo insediamento urbano (circa 45mila abitanti) insegnando loro a usare i computer e accompagnandoli nel percorso scolastico dalle scuole primarie fino all’università. Si tratta di un’esperienza molto particolare che per ora ci portiamo nel cuore ma di cui forse un giorno vi parleremo qui sul blog.

Lasciato Kliptown, ci dirigiamo verso l’aeroporto di O.R. Tambo per prendere il volo delle 21.40 che in 9 ore ci porta da Joburg di nuovo in Italia.

Johannesburg è pericolosa?

In conclusione di questo post, vogliamo dedicare un’appendice per rispondere ad una delle molte domande che ci sono state fatte via Instagram. Johannesburg è pericolosa? Vi rispondiamo subito: un po’. Senza fare troppo allarmismo, ci teniamo però a specificare alcune cose. Innanzitutto, noi non abbiamo avuto alcun tipo di problema. In secondo luogo, per quanto breve sia stata la nostra esperienza, è bene dire che il popolo sudafricano è davvero solare e accogliente. Infine, potrà sembrare strano ma noi ci siamo sentiti più sicuri a Soweto e Kliptown rispetto ai quartieri ricchi come Houghton e Sandton.


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